sindrome atassica

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SINDROME ATASSICASINDROME ATASSICAOSPEDALE CIVILE VOLTA MANTOVANA S.R.L.

Via Tonello 5, 46049 Volta Mantovana (MN)

UNITÀ DI MEDICINA FISICA E RIABILITATIVAResponsabile: Dott. ANDREA ZATTIN

SINDROME ATASSICASINDROME ATASSICA

Categoria speciale ad alto potenziale invalidante

Non è una sindrome paralitica e ritrova la sua patogenesi nel sistema cerebellare

Il danno non è rappresentato dalla perdita del movimento ma da una imperizia nel controllo del movimento presente

SINDROME ATASSICASINDROME ATASSICA

Frequentemente trattata con procedure

riabilitative non dedicate.

CERVELLETTO = STRAORDINARIO CALCOLATORECERVELLETTO = STRAORDINARIO CALCOLATORE

L’uomo per muoversi con abilità in posizione eretta e per esprimere la sua creatività con un perfetto controllo del suo corpo, della sua mano e della sua fluidità verbale dispone di un imponente neurosistema che trova al suo centro il cervelletto, con il quale è in grado di gestire una mastodontica attività riflessa.

SISTEMA CEREBELLARESISTEMA CEREBELLARE

Attività riflessa promossa da INPUT AFFERENZIALI integrati e selezionati nel cervelletto e da questo utilizzati per esprimere l’OUTPUT EFFETTORE controllo del movimento

SISTEMA CEREBELLARESISTEMA CEREBELLARE

SCOPO ESISTENZIALE

L’EQULIBRIO STATICO-DINAMICO

DEL CORPO

                      

SISTEMA CEREBELLARESISTEMA CEREBELLARE

Analizzando il percorso attraverso il quale il sistema raggiunge tale scopo

è possibile ipotizzare procedure riabilitative razionali. razionali

SISTEMA CEREBELLARE PILOTA AUTOMATICOSISTEMA CEREBELLARE PILOTA AUTOMATICO

ATASSIA GUIDA BALORDA di un pilota incapace su una macchina di straordinaria fattura.

RIABILITAZIONE DELLE SINDROMI RIABILITAZIONE DELLE SINDROMI ATASSICHEATASSICHE

Riaddestramento del pilota automatico, trasmettendogli le più elementari nozioni a cui attenersi, nozioni appartenenti ad un programma già depositato nel sistema cerebellare e successivamente perduto.

PROCESSO DI APPRENDIMENTO MOTORIOPROCESSO DI APPRENDIMENTO MOTORIO

PROGRAMMAZIONE DEL SISTEMA CEREBELLARE(messa a punto del suo software)

Il corpo umano si trova a suo agio “IN PIEDI” ed in piedi svolge molte attività relazionali, svincolando gli arti superiori dalle esigenze posizionali e dinamiche del restante sistema motorio.

Nell’uomo l’arto superiore abbandona il ruolo locomotorio proprio dei quadrupedi per dedicarsi all’espressività manipolativa, creativa, grafica.

Più alta gerarchia neurologica

corteccia cerebrale

I primi 20 mesi di vita del bambino sono una tappa di addestramento alla gestione del suo corpo per raggiungere la posizione eretta e liberare gli arti superiori, abbandonando gradualmente l’appoggio manuale.

Solo se la perizia di pilotaggio del neurosistema si evolve di pari passo con la crescita della macchina è possibile raggiungere prestazioni di particolare abilità proprie del gesto sportivo o artistico.

EFFETTO BALLERINAEFFETTO BALLERINA

Il gesto artistico, sportivo o acrobatico altro non è che una gigantografia di un gesto comune.

MACCHINA UOMOMACCHINA UOMO

200 ELEMENTI SCHELETRICI 500 PUNTI DI LIBERTA’

REGOLE MECCANICHE COMUNI A REGOLE MECCANICHE COMUNI A TUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICITUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICI

I° REGOLA: - minimale ampiezza delle superfici articolari

- costante inclinazione delle superfici rispetto

all’ortogonale gravitazionale

SUPERFICI ARTICOLARI = basi di appoggio del segmento anatomico sovrastante

BASI DI APPOGGIO = piano inclinato che sollecita moti angolari associati a moti traslatori

I movimenti traslatori si amplificano quando la macchina presenta una particolare lassità ligamentosa o per fattori costituzionali o per eventi traumatici, distorsioni o per cause mediche.

EFFETTO PIANO INCLINATOEFFETTO PIANO INCLINATOLa forza peso incontra la superficie di appoggio lontano dall’ortogonale, generando un effetto statico di pressione e un effetto dinamico traslatorio.

EFFETTO PIANO INCLINATOEFFETTO PIANO INCLINATO

Il corpo umano in posizione eretta, appoggia grandi masse anatomiche su minime superfici di appoggio: capo su atlante, tronco sulla prima vertebra sacrale, bacino sulla testa femorale e così via, in costante rischio di caduta.

L’effetto statico e dinamico della forza gravitazionale può essere amministrata con:

Controforza muscolare (tensione muscolo/ligamentosa)

Correzione attiva dell’inclinazione del piano

MODELLO DEI CONI MODELLO DEI CONI CAPOVOLTICAPOVOLTI

L’effetto piano inclinato può essere letto ad ogni livello articolare del nostro corpo.

REGOLE MECCANICHE COMUNI A REGOLE MECCANICHE COMUNI A TUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICITUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICI

II°REGOLA: Vocazione del nostro corpo e di ogni elemento anatomico che lo compone di restare il più a lungo possibile sulla stessa base di appoggio su cui è atterrato.

MINIMI AGGIUSTAMENTI SEGMENTALI

AGGIUSTAMENTI SEGMENTALIAGGIUSTAMENTI SEGMENTALI

Il corpo umano dispone di una innumerevole serie di punti di libertà senza i quali l’uomo sarebbe condannato a rincorrere costantemente il suo baricentro per offrirgli una base su cui cadere.

REGOLE MECCANICHE COMUNI A REGOLE MECCANICHE COMUNI A TUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICITUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICI

III° REGOLA: Alto posizionamento dei baricentri nei vari segmenti anatomici, sempre lontani dal vincolo o dalla base.

REGOLE MECCANICHE COMUNI A REGOLE MECCANICHE COMUNI A TUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICITUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICI

Il corpo umano, programmato per muoversi in posizione eretta, a fatica mantiene gli atteggiamenti statici e tutta la sua morfologia facilita ogni espressione dinamica.

APPOGGIO MONOPODALICOAtteggiamento ad alta instabilità

LA STRUTTURA ANATOMICA DEL CORPO UMANO E’ UNA VERA CONGIURA CONTRO L’EQUILIBRIO STATICO.

Perche’ il corpo umano risulta Perche’ il corpo umano risulta così instabile?così instabile?

FISICA MECCANICA:Per rimuovere un corpo dallo stato di quiete occorre applicare una forza perturbante di grandezza sempre maggiore rispetto all’indice di stabilità del corpo in quiete.

““PESO”PESO”

Energia implicita in ogni elemento anatomico

Energia che il corpo utilizza sempre in ogni gesto ed in ogni postura come forza stabilizzante per la quiete e come forza motrice per il movimento.

POSIZIONE DI RIPOSOPOSIZIONE DI RIPOSO

L’ampia base impedisce che l’intervento di forze perturbanti combinandosi con la forza-peso portino ad una risultante diretta fuori dalla base di appoggio.

Nel corpo umano il peso realizza movimento ad effetti dinamici in quanto la MACCHINA CORPO UMANO è composta da elementi articolati privi di una rassicurante base di appoggio.

I vari segmenti anatomici del corpo umano si muovono sollecitati dal peso seguendo percorsi programmati dalla morfologia articolare.

REGOLE MECCANICHE COMUNI A REGOLE MECCANICHE COMUNI A TUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICITUTTI GLI ELEMENTI ANATOMICI

CONCLUSIONI

L’elasticità dei vincoli articolari, la morfologia delle superfici articolari ed il limitato sviluppo dell’area articolare d’appoggio insieme all’altezza del baricentro offrono alla forza-peso continue occasioni per evocare da sola gestualità anche complesse.

EQUILIBRIO STATICOEQUILIBRIO STATICO

Nei momenti in cui peso e base di appoggio si incontrano sulla verticale, si ottengono puri effetti statici che si esprimono in trazioni o pressioni.

EQULIBRIO DINAMICOEQULIBRIO DINAMICO

Gli effetti statico-dinamico del peso si confrontano con effetti statico-dinamici delle forze muscolari, degli attriti, delle forze esterne al corpo umano stesso e delle forze di inerzia.

INDICE di STABILITA’(I.S.): Ampiezza base di appoggio (AB)Altezza baricentro ( H BR)

INTERFERENZE DI INTERFERENZE DI STABILITA’STABILITA’

Grandezza forza-pesoOrientamento forza-peso in rapporto alla

base di appoggioAttriti interni fra corpo e basi di

appoggioTenuta base di appoggioDeformabilità base di appoggio

Piccola base di appoggioAlto baricentroGrande forza-peso

Basso baricentroAmpia base di appoggioEvanescente forza-peso

LA STABILITA’ DI UN EQUILIBRIO E’ ESPRESSA DALLA QUANTITA’ DI FORZA CHE OCCORE PER ROMPERE L’EQUILIBRIO STESSO, CIOE’ DALLA GRANDEZZA DELLA FORZA DESTABILIZZANTE.

MACCHINA UMANAMACCHINA UMANA

FORZA PESO

Fonte di energia per il movimento

FORZA MUSCOLARE

Controllo dell’assettostatico e dinamico del corpo

FORZA MUSCOLAREFORZA MUSCOLARE

Interviene dove il peso non può agire, modula nel corso della traiettoria il gesto per definire la direzione e la velocità.

Controlla il gesto motorio anche quando agisce il peso come prima forza motrice.

FORZA MUSCOLARE = BRACCIO DEL FORZA MUSCOLARE = BRACCIO DEL SISTEMA CEREBELLARESISTEMA CEREBELLARE

MODULI FUNZIONALI

FORZE DI INERZIAFORZE DI INERZIAL’equilibrio dinamico (su una base in movimento) di un elemento anatomico è mantenuto da FORZE DI INERZIA evocate ora dalla forza-peso ora dalla forza muscolare.

L’equilibrio inerziale dell’intero corpo viene realizzato da silenti contrazioni del tricipite surale e dal tibiale anteriore che stabilizzano, in senso antero-posteriore o latero-laterale, l’intera macchina motoria.

IL CERVELLETTOIL CERVELLETTO

1. Peduncolo cerebellare superiore2. Peduncolo cerebellare medio3. Peduncolo cerebellare inferiore

IL CERVELLETTOIL CERVELLETTO

NUCLEI CEREBELLARI PROFONDINUCLEI CEREBELLARI PROFONDIRegione vermiana: nuclei fastigialeRegione paravermiana: nuclei interposti

(globoso ed emboliforme)Regione laterale: nuclei dentati

CORTECCIA CEREBELLARECORTECCIA CEREBELLARE

Al verme è affidata la gestione equilibrata del tronco, gli emisferi controllano la gestualità degli arti.

ORGANIZZAZIONE SINAPTICAORGANIZZAZIONE SINAPTICA

FIBRE MUSCOIDI

FIBRE RAMPICANTI

INTERNEURONI: cellule dei canestri, cellule stellate e cellule di Golgi

CELLULE DI

PURKINJE

Cellule granulari

+

NUCLEI CEREBELLARI

PROFONDI

-+

+

FIBRE NORADRENERGICHE

FIBRE DOPAMINERGICHE

FIBRE SEROTONINENERGICHE

-

-

-+

ORIGINEFIBRE MUSCOIDI: Midollo spinale

Nuclei basilari del ponte Nuclei vestibolari Nuclei trigeminali Nuclei della formazione

reticolare

FIBRE RAMPICANTI: Oliva inferiore (glutammato)

ORIGINEFIBRE NORADRENERGICHE: Locus coeruleus

FIBRE DOPAMINENERGICHE: Substantia nigra

Mesencefalo

(tegmentum)

FIBRE SEROTONINENERGICHE: Tronco cerebrale (nuclei del rafe)

FIBRE MUSCOIDI

Attraverso le informazioni ricevute dalle fibre afferenti e le interazioni tra la corteccia cerebellare ed i nuclei profondi, il CERVELLETTO effettua il monitoraggio dei movimenti in corso e mette in azione movimenti nuovi o modificati.

CELLULE DI

PURKINJE

Cellule granulari

FIBRE RAMPICANTI

NUCLEI CEREBELLARI

PROFONDI

-

+

+

FIBRE NORADRENERGICHE

FIBRE DOPAMINERGICHE

FIBRE SEROTONINENERGICHE

---

+

+

FIBRE AFFERENTI ALLA FIBRE AFFERENTI ALLA CORTECCIA CEREBELLARECORTECCIA CEREBELLARE

TRATTO CORTICOPONTO CEREBELLARE

DALLA CORTECCIA CEREBRALE TRATTO CEREBROOLIVO CEREBELLARE

(aree motorie e sensitive) TRATTO CEREBRO RETICOLOCEREBELLARE

DALLA CUTE, ARTICOLAZIONI, TRATTO SPINOCEREBELLARE DORSALEMUSCOLI, ARTI E TRONCO

TRATTO SPINOCEREBELLARE VENTRALE

TRATTO SPINOCEREBELLARE ROSTRALE

TRATTO CUNEATOCEREBELLARE

FIBRE AFFERENTI FIBRE AFFERENTI ALLA CORTECCIA CEREBELLAREALLA CORTECCIA CEREBELLARE

Zone vermiane ed intermedie del lobo anteriore MIDOLLO SPINALE

Porzione caudale del lobo posteriore

Lobo flocculoonodulare SISTEMA VESTIBOLARE

Emisferi cerebellari CORTECCIA CEREBRALE

FIBRE EFFERENTI DAI NUCLEI FIBRE EFFERENTI DAI NUCLEI CEREBELLARI PROFONDICEREBELLARI PROFONDI

Nucleo fastigiale nuclei reticolari e vestibolari del tronco cerebrale

Nuclei interposti nucleo rosso ( midollo spinale)

Nucleo dentato nucleo rosso ( oliva inferiore) nuclei ventrale laterale ( lobo frontale)

ed intralaminari del talamo dorsale ( lobo parietale, temporale, preforntale, regione cingolata, paraippocampica)

PRINCIPALI CIRCUITI CEREBELLARIPRINCIPALI CIRCUITI CEREBELLARI

OGNI META’ DEL CERVELLETO, ATTRAVERSO LE SUE CONNESSIONI,

RICEVE NOTIZIE DALLA E CONTROLLA LA META’

OMOLATERALE DEL CORPO, MENTRE E’ IN RAPPORTO CON L’EMISFERO CEREBRALE CONTROLATERALE.

Il cervelletto riesce a dirigere il comportamento motorio giocando d’anticipo sulle intenzioni motorie corticali, preparando in modo automatico la macchina all’atteggiamento posizionale migliore per poter poi svolgere l’operazione motoria voluta dalla corteccia in perfetto equilibrio evitando scompensi posturali o cadute.

Successivamente controlla lo svolgersi dell’operazione motoria nella velocità e nella traiettoria garantendo il successo.

PATTERN MOTORI: operazioni motorie volute dalla corteccia cerebrale o promosse dai sistemi sottocorticali gestualità protagoniste

PREPATTERN MOTORI: gestualità spontanea preparatoria del gesto protagonista.

Il calcolatore cerebellare decide la traiettoria, la velocità, le accelerazioni del gesto protagonista per evitare l’insuccesso.

Svolge un controllo costante per tutto il corso dell’operazione stessa.

Il cervelletto sa utilizzare le forze di inerzia e sa evocarle quando hanno un effetto stabilizzante, le domina e le controlla quando hanno un effetto destabilizzante.

INTENZIONI MOTORIE

CERVELLETTO

PREALLARME SEGMENTI

LOCOMOTORI

AGGIUSTAMENTI TONICI/POSTURALI

PREPARATORI

GUIDA IL SEGMENTO ANATOMICO

IN MOVIMENTO

I° TEMPO

II° TEMPO

TRACCIATO GESTO TRACCIATO GESTO FISIOLOGICO e PATOLOGICOFISIOLOGICO e PATOLOGICO

GESTO URGENTE precipitoso con traiettorie e percorsi brevi

(attacco e fuga)

GESTO DI PRECISIONE lento con traiettorie comode

CERVELLETTOCERVELLETTO GESTO PROTAGONISTAGESTO PROTAGONISTA

Previene il disequilibrio e l’effetto destabilizzante legato ad ogni gestualità.

ASSISTENZA INTERESSATA

CERVELLETTOCERVELLETTO assetto globale del assetto globale del corpo nei distretti non direttamente coinvolti corpo nei distretti non direttamente coinvolti nel gesto protagonista.nel gesto protagonista.

CERVELLETTO calcola la base di partenza ed immagina la base di arrivo atteggiando i segmenti anatomici che sostengono il gesto protagonista nelle posture a massima stabilità.

PATOGENESI DELL’ATASSIAPATOGENESI DELL’ATASSIA

SINDROMI ATASSICHE PRIMITIVE SISTEMA CEREBELLARE

SINDROMI ATASSICHE SECONDARIE SISTEMA EXTRACEREBELLARE

DANNO

DANNO

SINDROMI ATASSICHESINDROMI ATASSICHE

TRANSITORIE: - ALCOLICHE- IATROGENE- DISMETABOLICHE

PERSISTENTI: - EREDO ATASSIE- ACCIDENTI VASCOLARI- NEOPLASIE

DISTURBI CIRCOLATORIDISTURBI CIRCOLATORI

Il sistema vertebro-basilare irrora tutto il distretto cerebellare spinale tronco encefalico e cerebellare posteriore.

DISTURBI CIRCOLATORIDISTURBI CIRCOLATORI

Fenomeni tromboticiFenomeni emorragiciEmbolieAneurismiIschemie transitorieEmatomi traumatici

DISTURBI CIRCOLATORIDISTURBI CIRCOLATORISindrome della cerebellare superiore:

- atassia con lateropulsione omolaterale- disartria- nistagmo

Sindrome della cerebellare postero-inferiore: - vertigine rotatoria

(afferenze vestibolari)- emiatassia omolaterale

Sindrome cerebellare antero-inferiore: - emiatassia omolaterale- lesione trigemino (ponte)- lesione facciale (ponte)

PROCESSI INFIAMMATORI e VIRALIPROCESSI INFIAMMATORI e VIRALI

Varicella Parotite Virus di Epstein Barr Citomegalovirus Mycoplasma pneumonie Tripanosoma Toxoplasmosi Chlamydia Salmonella Sifilide

PROCESSI ATROFICI DEGENERATIVIPROCESSI ATROFICI DEGENERATIVI ATASSIA EREDITARIA dell’ADULTO

o atassiaspinocerebellare SCA: - SCA tipo 1 o atassia di Marie- SCA tipo 2- SCA tipo 3- SCA tipo 4- SCA tipo 5- SCA tipo 6- SCA tipo 7- SCA tipo 8- SCA tipo 9- SCA tipo 10- SCA tipo 11- SCA tipo 12- SCA tipo 13- SCA tipo 14

ATASSIA DENTATO-RUBRO-PALLIDO-LUISIANA (DRPLA) ATASSIA EPISODICA TIPO I - II ATASSIA EREDITARIA SPINALE DELL’ETÀ EVOLUTIVA DI

FRIEDRICH ATASSIA TELEANGECTASICA ATASSIA SPASTICA DI CHARLEVOIX-SAGUENAY

EREDOATASSIEEREDOATASSIE

Atrofia corteccia cerebellare (cellule di Purkinje)

Atrofia cordoni posteriori e laterali del midollo

Atrofia fasci piramidali crociati

Atrofia fasci spinocerebellari

PROCESSI ESPANSIVI PROCESSI ESPANSIVI FOSSA CRANICA POSTERIOREFOSSA CRANICA POSTERIORE

Tumori intraparenchiali primitivi (astrocitomi, medulloblastomi) ETA’ EVOLUTIVA70%

Tumori extraparenchimali(meningiomi, metastasi) ETA’ ADULTA30%

SINDROMI ATASSICHE DA STRESSSINDROMI ATASSICHE DA STRESS

Meccanico: trauma cranico

Termico: - colpo di calore - folgorazione

Gravitazionale: atassia dell’astronauta

ATASSIE IATROGENEATASSIE IATROGENE(DA FARMACI)(DA FARMACI)

Acido Valproico Alprazolam Amantadina Atropina Amiodarone

Buspirone Carbamazepina Carbidopa/Levodopa Cianocobalamina Citarabina

Clonazepam Clorfeniramina Clorazepato Clordiazepossido Diazepam

Dimenidrinato Disulfiram Etanolo Etosuccimide Felbamato

Fenitoina Fluorouracile Fluorazepam Flurbiprofene Gabapentin

Ifosfamide Interferone gamma Lamotrigina Levodopa Litio Carbonato

Lorazepam Metronidazolo Meprobramato Metotrexato Mexiletina

Minociclina Modafanil Oxazepam Oxcarbazepina Pentobarbital

Piridossina Prazepam Primidone Procarbazina Spironolattone

Temazepam Temozolomide Tiagabina Topiramato Triazolam

Vancomicina Vincristina Vinorelbina    

ATASSIAATASSIA

A- TAXIS: privo di ordineprivo di ordinemancata coordinazione del movimentomancata coordinazione del movimento

Quando si realizza un turbamento del sistema cerebellare in qualunque punto afferenziale o efferenziale o al centro del sistema stesso, compare la sdr. Atassica globale o settoriale a seconda del focolaio patogeno.

SEGNI CLINICI DI SEGNI CLINICI DI DISFUNZIONE CEREBELLAREDISFUNZIONE CEREBELLARE

VERME: gestione equilibrata del tronco e di tutti i pattern motori dedicati alla meccanica verbale.

EMISFERI LATERALI CEREBELLARI: controllo spazio/temporale della gestualità degli arti.

ESAME OBIETTIVOESAME OBIETTIVO Tono muscolare (ipotonia, ipertonia) Riflessi: profondi, propriocettivi o osteotendinei

cutanei mucosi patologici

Prove antigravitarie Forza segmentale Sensibilità: superficiale o esterocettiva

profonda o propriocettivacombinata o discriminativa

Coordinazione motoria: prova indice-naso prova calcagno-ginocchio

Stazione eretta

- Prova filo a piombo- Prova Romberg- Prova Romberg sensibilizzata

SEGNO ATASSICOSEGNO ATASSICO

Disordini della postura e dell’incedere (base allargata, marcia tandem non concessa, abasia, astasia)

Titubanza (tremore ritmico di corpo e testa)

Posizioni ruotate o inclinate della testa Nistagmo di fissazione (difficoltà a

mantenere lo sguardo su un punto fermo)

SEGNO ATASSICOSEGNO ATASSICO

Dismetria (ipometria, ipermetria, errore di misura nella presa di un bersaglio)

Asinergia (difficoltà nella regolazione tonica fra muscoli antagonisti e agonisti nello svolgere un gesto)

Segno del rimbalzo (difficoltà nell’arresto di un gesto che viene contrastato)

Tremore staticoTremore cinetico intenzionale

SEGNO ATASSICOSEGNO ATASSICO Braditeleocinesia o frenage

(rallentamento del gesto in vicinanza dell’oggetto da raggiungere) Adiadococinesia - disdiadococinesia

(errore o difficoltà nella esecuzione in successione di gesti opposti) Difficoltà linguistiche: bradilalia, disprosodia, anomia, deficit

grammaticali Deficit delle funzioni esecutive: pianificazione, pensiero astratto,

memoria Deficit della cognitività spaziale: disorganizzazione

visivospaziale, deficit della memoria visivospaziale Deficit affettivi: appiattimento o ottundimento dell’espressione

emozionale, comportamento disinibito od improprio

SINDROME ATASSICASINDROME ATASSICA

ATASSIA STATICA: turbe della stazione eretta statica

ATASSIA DINAMICA: turbe della marcia

DISTURBI DELLA COORDINAZIONE SEGMENTALE: turbe del movimento volontario segmentale

SINDROME ATASSICASINDROME ATASSICA

Interessamento del cervellettoInteressamento del sistema sensitivo

(propriocezione) Interessamento dell’apparato vestibolare

(labirinto)

ATASSIA SENSITIVAATASSIA SENSITIVA

Riduzione o abolizione della batiestesia (posizione nello spazio)

Romberg positivo (stazione eretta difficoltosa ad occhi chiusi)

Marcia con caduta a terra dei talloni piuttosto decisa

ATASSIA VESTIBOLAREATASSIA VESTIBOLARE

Incremento delle oscillazioni sagitto-frontali in stazione eretta

Base di appoggio allargataPeggioramento ad occhi chiusiDeviazione verso il lato colpito ad occhi

aperti e chiusi nel test della marcia, verso il lato opposto nella retromarcia

ATASSIA CEREBELLAREATASSIA CEREBELLARE

Oscillazioni sagitto-frontali in stazione eretta sia ad occhi aperti che chiusi

Andatura barcollante a base allargata con arti superiori aperti

Dismetria, tremore cinetico, adiadococinesia…

costruzione del gesto terapeutico

assemblaggio delle procedure rieducative

SEGNO ATASSICO

tempi della riabilitazione

modalità operative

PROTOCOLLO

RIABILITATIVO

SEGNO ATASSICOSEGNO ATASSICO

Molti segni e sintomi, considerati patologici ed attribuiti al primitivo danno cerebellare, altro non sono che veri compensi spontanei volti ad evitare la caduta e a migliorare l’efficienza del gesto.

Tentativi di autorecupero che il paziente realizza, dettati dal sistema automatico sottocorticale.

SEGNO ATASSICOSEGNO ATASSICO

SCALE DI VALUTAZIONESCALE DI VALUTAZIONE

S.A.R.A. Scale for the Assessment and rating of Ataxia

S.C.A.F.I. SCA Functional Index

I.N.A.S. Inventory of Non.Ataxia Symptoms

F.A.R.S. Rating Scale for Friedrich Ataxia

I.C.A.R.S. International Cooperative Ataxia Rating Scale

S.A.R.A. IIIS.A.R.A. IIIªª versione versione

TEST DI TINETTI EQUILIBRIO 1. EQUILIBRIO DA SEDUTO Si inclina sulla sedia 0 È stabile e sicuro 1 2. ALZARSI DALLA SEDIA Incapace senza aiuto 0 Deve aiutarsi con le braccia 1 Si alza senza aiutarsi 2 3. TENTATIVO DI ALZARSI Incapace senza aiuto 0 Capace ma con più tentativi 1 Capace al primo tentativo 2 4. EQUILIBRIO IN STAZIONE ERETTA Instabile 0 (primi 5 secondi) Stabile, ma con ausilio 1 5. EQUILIBRIO IN STAZIONE ERETTA Instabile 0 Stabile, ma a base larga 1 Stabile a base stretta 2 6. ROMBERG Instabile 0 Stabile 1 7. ROMBERG (sensibilizzato) Incomincia a cadere 0 Oscilla ma si riprende 1 Stabile 2 8. GIRARSI DI 360° A passi discontinui 0 A passi continui 1 Instabile, si aggrappa/oscilla 0 Stabile 1 9. SEDERSI Insicuro, sbaglia la distanza, cade sulla sedia 0 Usa le braccia, discontinuo 1 Sicuro, con continuità 2 PUNTEGGIO EQUILIBRIO:________/16

ANDATURA 10. INIZIO DELLA DEAMBULAZIONE Esitazioni, più tentativi 0 Nessuna esitazione 1 11. LUNGHEZZA ED ALTEZZA DEL Piede dx non supera il sinistro 0 PASSO (Piede dx) Piede dx supera il sinistro 1 Piede dx non si alza completamente da terra 0 Piede dx si alza completamente 1 12. LUNGHEZZA ED ALTEZZA DEL Piede sx non supera il destro 0 PASSO (Piede sx) Piede sx supera il destro 1 Piede sx non si alza completamente da terra 0 Piede sx si alza completamente 1 13. SIMMETRIA DEL PASSO Piede dx e sx non sono simmetrici 0 Piedi simmetrici ed uguali 1 14. CONTINUITA’ DEL PASSO Interrotto o discontinuo 0 Continuo 1 15. TRAIETTORIA Marcata deviazione o ausili 0 Deviazione modesta 1 Non deviazione e non ausili 2 16. TRONCO Netta oscillazione o uso di ausili 0 Non oscilla, ma flette le gambe, tronco o 1 allarga le braccia durante il cammino Non oscillazioni o ausili 2 17. CAMMINO I talloni sono separati 0 I talloni quasi si toccano 1 PUNTEGGIO ANDATURA: ________/12

TEST DI TEST DI TINETTITINETTI

SCALA DI BERG 1. Da seduto in piedi. Istruzioni: Per favore, si alzi in piedi, cercando di non aiutarsi con le mani. Punteggio: 4 Riesce ad alzarsi senza l’uso delle mani e a stabilizzarsi da solo 3 Riesce ad alzarsi da solo aiutandosi con le mani 2 Riesce ad alzarsi da solo aiutandosi con le mani dopo molti tentativi 1 Richiede minima assistenza per alzarsi o per stabilizzarsi 0 Richiede media o massima assistenza per alzarsi 2. In piedi senza sostegno (distanza fra i talloni non > 10 cm). Istruzioni: Cerchi di rimanere in piedi per almeno due minuti senza sostenersi con le mani. Punteggio: 4 Riesce a stare in piedi con sicurezza per due minuti 3 Riesce a stare in piedi per due minuti con sorveglianza 2 Riesce a stare in piedi senza sostegno per 30 secondi 1 Riesce a stare in piedi senza sostegno per 30 secondi dopo parecchi tentativi 0 Non riesce a stare in piedi per 30 scondi senza assitenza 3. Seduto senza appoggio (piedi a terra). Istruzioni: Rimanga seduto con le braccia conserte per due minuti. Punteggio: 4 Riesce a stare seduto con sicurezza per due minuti 3 Riesce a stare seduto per due minuti con sorveglianza 2 Riesce a stare seduto senza sostegno per 30 secondi 1 Riesce a stare seduto senza sostegno per 10 secondi 0 Non riesce a stare seduto senza sostegno per 10 secondi 4. Da in piedi a seduto. Istruzioni: Per favore, si sieda. Punteggio: 4 Si siede con sicurezza con minimo aiuto delle mani 3 Controlla la discesa aiutandosi con le mani 2 Appoggia la parte posteriore delle gambe alla sedia per controllare la discesa 1 Si siede in maniera indipendente ma non controlla bene la discesa 0 Richiede assistenza per sedersi 5. Trasferimenti. Istruzioni: Per favore, si sposti dalla sedia al letto e poi di nuovo sulla sedia. (Una volta con una sedia con braccioli e

una volta con una sedia senza braccioli) Punteggio: 4 Riesce a trasferirsi con sicurezza con minimo aiuto delle mani 3 Riesce a trasferirsi con sicurezza con aiuto delle mani 2 Riesce a trasferirsi con suggerimenti verbali e/ o sorveglianza 1 Richiede l’assistenza di una persona 0 Richiede l’assitenza o la supervisione di due persone 6. In piedi senza sostegno con occhi chiusi (distanza fra i talloni non > 10 cm). Istruzioni: Chiuda gli occhi e rimanga fermo per 10 secondi Punteggio: 4 Sta in piedi con sicurezza per 10 secondi 3 Sta in piedi per 10 secondi con sorveglianza 2 È capace di stare in piedi per 3 secondi 1 Non riesce a tenere gli occhi chiusi per tre secondi ma non cade 0 Richiede aiuto per non cadere 7. In piedi senza sostegno con i piedi uniti Istruzioni: Metta i piedi uniti e stia fermo senza appogiarsi Punteggio: 4 Unisce i piedi senza assistenza e rimane in posizione per 1’ con sicurezza 3 Unisce i piedi senza assistenza e rimane in posizione per 1’ con sorveglianza 2 Unisce i piedi senza assistenza ma non mantiene la posizione per 30” 1 Richiede aiuto per unire i piedi ma riesce a mantenere la posizione per 15” 0 Richiede aiuto per unire i piedi e non riesce a mantenere la posizione per 15”

8. Reaching in avanti con braccia a 90° Istruzioni: Alzi le braccia a 90° con i gomiti estesi e allunghi le dita in avanti il più possibile. (Si mette un righello a

livello della punta delle dita quando le spalle sono a 90°. Il soggetto si allunga in avanti senza toccare il righello con le dita. Si misura la distanza coperta dalle dita dalla posizione di partenza a quella di inclinazione anteriore).

Punteggio: 4 Si allunga in avanti con sicurezza per più di 25 cm 3 Si allunga in avanti con sicurezza per più di 12.5 cm 2 Si allunga in avanti con sicurezza per più di 5 cm 1 Si allunga in avanti ma richiede sorveglianza 0 Richiede aiuto per non cadere 9. Raccogliere un oggetto da terra. Istruzioni: Per favore, raccolga la ciabatta (o la scarpa) che è posta davanti ai suoi piedi. Punteggio: 4 Riesce a raccogliere la ciabatta facilmente e con sicurezza 3 Riesce a raccogliere la ciabatta ma richiede sorveglianza 2 Non riesce, ma si avvicina fino a 5 cm mantenendo l’equilibrio senza aiuto 1 Non riesce a raccogliere la ciabatta e richiede sorveglianza durante i tentativi 0 Non riesce a compiere il tentativo, richiede assistenza per non cadere 10. Girarsi per guardare dietro le spalle, a sinistra e a destra. Istruzioni: Per favore, si giri e guardi dietro la sua spalla sinistra, poi faccia lo stesso a destra. Punteggio: 4 Guarda dietro da entrambi i lati e sposta il carico con sicurezza 3 Guarda dietro con sicurezza solo da un lato, dall’altro sposta meno il carico 2 Si gira solo di lato, ma mantiene l’equilibrio 1 Richiede sorveglianza mentre si gira 0 Richiede assistenza per non cadere durante il tentativo 11. Girarsi a 360° Istruzioni: Per favore, faccia un giro descrivendo un cerchio, prima da un lato e poi dall’altro. Punteggio: 4 Compie il giro completo con sicurezza in meno di 4 secondi da ogni lato 3 Compie il giro completo con sicurezza in meno di 4 secondi solo da un lato 2 Riesce a compiere il giro completo con sicurezza ma lentamente 1 Richiede sorveglianza stretta o suggerimenti verbali 0 Richiede assistenza per non cadere durante il tentativo 12. Trasferimento dinamico alternato del peso Istruzioni: Per favore, metta alternativamente ciascun piede sullo scalino e continui finchè non ha toccato lo scalino per

quattro volte con ciascun piede. Punteggio: 4 Riesce a completare 8 step in 20” con sicurezza 3 Rimane in piedi da solo e con sicurezza e completa 8 step in più di 20” 2 Riesce a completare 4 step senza aiuto ma con sorveglianza 1 Riesce a completare più di 2 step con minimo aiuto 0 Richiede assistenza per non cadere o è incapace di fare il tentativo 13. In piedi in posizione di tandem Istruzioni: Per favore, metta un piede precisamente davanti all’altro. Se non ci riesce, sposti un piede direttamente in

avanti, cercando di portare il tallone oltre la punta dell’altro piede. (Dimostrare al soggetto il compito richiesto).

Punteggio: 4 Mette i piedi in tandem senza aiuto e mantiene la posizione per 30” 3 Mette un piede davanti all’altro senza aiuto e mantiene la posizione per 30” 2 Riesce a fare un piccolo passo senza aiuto e mantiene la posizione per 30” 1 Richiede aiuto per fare il passo, ma mantiene la posizione per 15 secondi 0 Perde l’equilibrio durante il tentativo 14. In piedi su una gamba sola Istruzioni: Per favore, stia in piedi su una gamba il più possibile senza appoggio delle mani. Punteggio: 4 Riesce a sollevare un piede senza aiuto e mantiene la posizione per oltre 10” 3 Riesce a sollevare un piede senza aiuto e mantiene la posizione per 5-10” 2 Riesce a sollevare un piede senza aiuto e mantiene la posizione per oltre 3” 1 Non mantiene la posizione per 3”, ma mantiene l’equilibrio durante il tentativo 0 Non riesce a compiere il tentativo o richiede assistenza per non cadere PUNTEGGIO TOTALE

SCALA DI VALUTAZIONE SCALA DI VALUTAZIONE ATASSIA ADATTATAATASSIA ADATTATA

MANTENIMENTO DELLA POSIZIONE SEDUTA Mantiene la posizione seduta statica senza appoggi (schienale, braccioli) 0 Mantiene la posizione senza appoggi con lievi oscillazioni 1 Mantiene la posizione senza appoggi con forti oscillazioni 2 Mantiene la posizione solo con appoggi occasionali 3 Non mantiene la posizione seduta se non con appoggi fissi 4 STATICA ERETTA Mantiene la posizione in tandem 0 Mantiene la posizione con i piedi paralleli uniti 1 Mantiene la posizione con la base di appoggio allargata 2 Mantiene la posizione solo con supporto (anche occasionale) 3 Impossibile mantenere la statica eretta 4 PUNTEGGIO TOTALE: __________

Equilibrio statico

SCALA DI VALUTAZIONE SCALA DI VALUTAZIONE ATASSIA ADATTATAATASSIA ADATTATA

PASSAGGIO SUPINO-SEDUTO A LETTO Raggiunge la posizione senza difficoltà 0 Lievi difficoltà, ma raggiunge autonomamente la posizione seduta 1 Moderate difficoltà: raggiunge la posizione con evidente fatica in più di 10 secondi 2 Incapace di raggiungere la posizione senza ausili 3 Impossibile raggiungere la posizione seduta 4 CAMMINO IN AMBIENTE PROTETTO Cammino in tandem 0 Cammino con base di appoggio normale 1 Cammino con base di appoggio evidentemente allargata, ma senza ausili-appoggi 2 Cammino con appoggio fisso/occasionale, ausilio, care-giver 3 Impossibile eseguire il compito anche con assistenza 4 SALITA-DISCESA SCALE A scalini alternati, senza aiuto, senza appoggio 0 A gradini semplici e/o con appoggio singolo 1 Con doppio appoggio fisso 2 Con appoggio e assistenza continua 3 Impossibile eseguire il compito anche con assitenza 4 CAMMINO SU TERRENO SCONNESSO

Cammino con base di appoggio normale senza ausili 0 Cammino con base di appoggio evidentemente allargata, ma senza ausili-appoggi 1 Cammino con appoggio occasionale 2 Cammino con ausili e/o assistenza del care-giver 3 Impossibile eseguire il compito anche con assitenza 4 PUNTEGGIO TOTALE: __________

Equilibrio dinamico

SCALA DI VALUTAZIONE SCALA DI VALUTAZIONE ATASSIA ADATTATAATASSIA ADATTATA

TEST DITO-DITO Normale 0 Lieve oscillazioni delle dita (<2cm) 1 Moderate oscillazioni delle dita (2-6 cm) 2 Ampie oscillazioni delle dita (>6 cm) 3 Impossibilità a mantenere la posizione 4 TEST NASO-DITO-NASO

DX

SX

Normale 0 0 Lieve (oscillazioni <2 cm) 1 1 Moderato (oscillazioni 2-4 cm o persistenza del tremore durante il movimento) 2 2 Grave (oscillazioni >6 cm e/o persistenza del tremore durante il movimento) 3 3 Impossibile eseguire il compito 4 4 DISMETRIA (NASO-DITO RAPIDO)

DX

SX

Normale 0 0 Lieve: fallisce il bersaglio 2 volte o meno 1 1 Moderata: fallisce il bersaglio 3-5 volte 2 2 Grave. Fallisce il bersaglio 6-8 volte 3 3 Impossibile eseguire il compito 4 4 MOVIMENTI RAPIDI ALTERNATI DELLE MANI

DX

SX

Normale 0 0 Movimento lievemente irregolare o lento 1 1 Movimento molto irregolare e lento 2 2 Impossibile eseguire il movimento richiesto 3 3 Se impiega più di 7 secondi aggiungere 1 al punteggio finale +1 +1 PRENSIONE DELLE DITA

DX

SX

Normale 0 0 Lieve: fallisce il bersaglio 1-3 volte 1 1 Moderata: fallisce il bersaglio 4-9 volte 2 2 Grave: fallisce il bersaglio 10-15 volte 3 3 Impossibile eseguire il compito 4 4 PUNTEGGIO TOTALE: __________

Coordinazione degli arti superiori

SCALA DI VALUTAZIONE SCALA DI VALUTAZIONE ATASSIA ADATTATAATASSIA ADATTATA

Coordinazione degli arti inferiori

SCIVOLAMANTO TALLONE-TIBIA

DX

SX

Normale 0 0 Lieve (molto lento, tremori, ma contatto mantenuto) 1 1 Moderato (perde il contatto con la tibia, max per 3 volte nei 3 cicli) 2 2 Grave (perde il contatto con la tibia, > = 4 volte nei 3 cicli) 3 3 Impossibile eseguire il movimento 4 4 PROVA TALLONE –TIBIA

DX

SX

Normale (sta sull’obiettivo) 0 0 Lieve (manca l’obiettivo =< 2 volte) 1 1 Moderato (manca l’obiettivo 3-5 volte) 2 2 Grave (manca l’obiettivo >5volte) 3 3 Impossibile eseguire il compito 4 4 PUNTEGGIO TOTALE: __________

SCALA DI VALUTAZIONE ATASSIA ADATTATASCALA DI VALUTAZIONE ATASSIA ADATTATAPARLARE Normale 0 Lievemente affetto, ma senza difficoltà ad essere compreso 1 Moderatamente affetto: alcune volte l’interlocutore chiede che vengano ripetute le affermazioni del paziente

2

Gravemente affetto: frequentemente l’interlocutore chiede che vengano ripetute le affermazioni del paziente

3

Incomprensibile la maggior parte delle volte 4 DEGLUTIRE Normale 0 Rari episodi disfagici (<1 volta/ mese) 1 Frequenti episodi disfaici (<1 volta/ settimana->1 volta/ mese) 2 Necessita di una dieta modificata o rischia episodi disfaici (> 1 volta/ settimana) 3 Non è possibile alimentarsi per OS 4 TAGLIARE IL CIBO E MANEGGIARE UTENSILI Normale 0 Alcune volte è lento e impacciato, ma non necessita di aiuto 1 Lento e impacciato, necessita di poco aiuto 2 Il cibo deve essere tagliato da un care-giver, ma il paziente si alimenta autonomamente 3 Necessita di essere imboccato 4 VESTIRSI

Normale 0 Lento, ma non necessita di aiuto 1 Occasionalmente assistenza o modificazioni/ ausili per l’autonomia 2 Necessita di considerevole aiuto, ma partecipa in minima parte alla vestizione 3 Completa dipendenza dal care-giver 4 IGIENE PERSONALE

Normale 0 Lento, ma non necessita di aiuto 1 Molto lento, ma autonomo con ausili 2 Necessita di aiuto da parte del care-giver 3 Completa dipendenza dal care-giver 4 FUNZIONALITA’ VESCICALE (se vengono usati farmaci per il controllo vescicole attribuire automaticamente 3 punti)

Normale 0 Lieve urgenza/ ritenzione (<1 volta/ mese) 1 Moderata urgenza7ritenzione/ incontinenza (<1 volta/ settimana->1 volta/ mese) 2 Frequente incontinenza urinaria (>1 volta/ settimana) 3 Necessita di cateterismi a intermittenza/ permanenza 4 CAPACITA’ DI SOLLEVARSI DOPO UN’EVENTUALE CADUTA

Normale 0 Rare cadute (<1 volta/ mese) 1 Occasionali cadute (<1 volta/ settimana->1 volta/ mese) 2 Cade più volte alla settimana/ necessita di ausili per prevenire le cadute 3 Inabilità al cammino 4 PUNTEGGIO TOTALE: __________

ADL

STANDING BALANCESTANDING BALANCE (by (by BOHANNON)BOHANNON)

GRADO DESCRIZIONE

0 incapace di stare in piedi1 capace di stare in piedi con base di appoggio allargata ma meno di 30 sec.2 capace di stare 30 sec. in piedi con base di appoggio allargata ma non con piedi uniti3 stazione eretta a piedi uniti per meno di 30 sec.4 stazione eretta a piedi uniti per 30 sec. o più

TANDEM GAIT TESTTANDEM GAIT TEST (by H.O. BARBER)(by H.O. BARBER)

OCCHI APERTI OCCHI CHIUSI SIGNIFICATO

O-1 passi laterali 0-3 passi laterali Normale

5 o più passi laterali 4 o più passi laterali Vestibolare acutaunilaterale

0-3 passi laterali 4 o più passi laterali Vestibolare cronicabilaterale

4-5 o più passi laterali o incapace

Idem Cerebrale

a salti, a forbice Idem o migliora con la Suggestione, teme di provare

Non organica

DIAGNOSTICA STRUMENTALE DIAGNOSTICA STRUMENTALE TRADIZIONALETRADIZIONALE

Esame del liquor Elettromiografia ed elettroneurografia Elettroencefalogramma Potenziali evocati computerizzati Dosaggio enzimi muscolari nel siero TAC RMN Ecodoppler tronchi sovraortici

DIAGNOSTICA STRUMENTALEDIAGNOSTICA STRUMENTALEFISIATRICAFISIATRICA

BIOMETRIA DIGITALIZZATA:È una definizione spazio-temporale dei dati morfologici statici e dinamici di ciascun individuo, ottenuta mediante l’utilizzo di applicativi optoelettronici che sfruttano software dedicati.

BIOMETRIA DIGITALIZZATABIOMETRIA DIGITALIZZATA

INDICATORI:

- Variabili relative all’oggetto che si vuole osservare- selezionati in base ad ipotesi, valori ed obiettivi- utilizzati per descrivere, valutare e predire- facilitare previsioni e formulare diagnosi- prendere decisioni e progettare trattamenti

 

CASA DI CURA PRIVATA POLISPECIALISTICA Dott. PEDERZOLI S.p.A.REGIONE VENETO - Presidio Ospedaliero U.L.S.S. 22

Via Monte Baldo, 24 - 37019 Peschiera del Garda (Verona)UNITÀ DI MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA

LABORATORIO DI POSTUROLOGIA DIGITALIZZATOAmbulatorio valutazione e rieducazione disturbi dell’equilibrio e della dinamica posturale.

(Tel. 045/6449216)Responsabile: Dott. Andrea Zattin

STABILOMETRIASTABILOMETRIA

La valutazione viene eseguita in tutti quei pazienti che dall’esame obiettivo dimostrano di poter mantenere la prova del filo a piombo e del Romberg per almeno 30 secondi.

La StabilometriaLa Stabilometria

Il mantenimento della posizione eretta, non è un fenomeno Il mantenimento della posizione eretta, non è un fenomeno staticostatico, come potrebbe , come potrebbe sembrare a prima vista, bensì sembrare a prima vista, bensì dinamicodinamico

Il corpo in posizione ortostatica oscilla per mantenere l’equilibrio e le prestazioni del Il corpo in posizione ortostatica oscilla per mantenere l’equilibrio e le prestazioni del sistema di controllo (biomeccanico e recettoriale)sistema di controllo (biomeccanico e recettoriale) sono valutabili misurando tali sono valutabili misurando tali

oscillazioni posturali (oscillazioni posturali (postural swaypostural sway))

La stabilometria, “misura della stabilità”, si occupa della La stabilometria, “misura della stabilità”, si occupa della caratterizzazione delle caratterizzazione delle oscillazionioscillazioni nella postura eretta in condizioni di quiete e in nella postura eretta in condizioni di quiete e in assenza di perturbazioniassenza di perturbazioni

((spontaneous swayspontaneous sway))

Input di controlloInput di controllo Per mantenere l’equilibrio nella posizione ortostatica, il sistema di controllo Per mantenere l’equilibrio nella posizione ortostatica, il sistema di controllo

centrale integra le informazioni afferenti dai sistemi centrale integra le informazioni afferenti dai sistemi vestibolarevestibolare, , visivovisivo e e somatosensorialesomatosensoriale

Se uno di questi sistemi è alterato, il sistema di controllo è costrettoa Se uno di questi sistemi è alterato, il sistema di controllo è costrettoa gestiregestire in modo diverso le informazioni fornite dai vari ingressi sensoriali al fine di in modo diverso le informazioni fornite dai vari ingressi sensoriali al fine di continuare a svolgere il compito motorio con un livello di affidabilità continuare a svolgere il compito motorio con un livello di affidabilità accettabile.accettabile.

L’esame si esegue in ortostasi condizionata a 30° sia ad occhi aperti (nel L’esame si esegue in ortostasi condizionata a 30° sia ad occhi aperti (nel tempo di 30 secondi) che ad occhi chiusi (nel tempo di 30 secondi). tempo di 30 secondi) che ad occhi chiusi (nel tempo di 30 secondi).

Il test evidenzia significativamente l’effetto stabilizzante del sistema visivo Il test evidenzia significativamente l’effetto stabilizzante del sistema visivo

Cosa misuriamo: CoPCosa misuriamo: CoP Centro di pressioneCentro di pressione (Center of Pressure, CoP): punto (Center of Pressure, CoP): punto

di applicazione della risultante delle forze scambiate di applicazione della risultante delle forze scambiate tra piede e terreno; ossia il baricentro delle reazioni tra piede e terreno; ossia il baricentro delle reazioni vincolari al suolo applicate ad ogni punto della vincolari al suolo applicate ad ogni punto della superficie del piede in contatto con la base di appoggio. superficie del piede in contatto con la base di appoggio.

Va distinto dal:Va distinto dal:– Centro di massaCentro di massa (Center of Mass, CoM): punto (Center of Mass, CoM): punto

dello spazio tridimensionale che rappresenta il dello spazio tridimensionale che rappresenta il baricentro delle forze peso agenti su ogni parte del baricentro delle forze peso agenti su ogni parte del corpo. Rappresenta la media pesata dei CoM di corpo. Rappresenta la media pesata dei CoM di tutti i segmenti corporei nello spazio.tutti i segmenti corporei nello spazio.

– Centro di gravitàCentro di gravità (Center of Gravity, CoG): (Center of Gravity, CoG): proiezione sul piano orizzontale di appoggio del proiezione sul piano orizzontale di appoggio del CoM.CoM.

Stabilogramma e Stabilogramma e StatokinesigrammaStatokinesigramma

La pedana baropodometrica fornisce, in ogni istante di tempo, le due La pedana baropodometrica fornisce, in ogni istante di tempo, le due coordinate coordinate del CoPdel CoP riferite ad un sistema di assi cartesiani, definito sulla sua superficie riferite ad un sistema di assi cartesiani, definito sulla sua superficie

L’analisi dell’andamento temporale della posizione del CoP può essere effettuata L’analisi dell’andamento temporale della posizione del CoP può essere effettuata attraverso due tipi di rappresentazione, standardizzati dalla Società attraverso due tipi di rappresentazione, standardizzati dalla Società Internazionale di Posturografia*: lo Internazionale di Posturografia*: lo StatokinesigrammaStatokinesigramma (o Gomitolo) e lo (o Gomitolo) e lo StabilogrammaStabilogramma

*T.S. Kapteyn, C.J. Njikoktjien, W. Bles, L. Kodde, C.H. Massen e J.M.F.Mol.Standardisation in Platform Stabilometry being a part of Posturography. Aggressologie 24,321-326,1983

StatokinesigrammaStatokinesigramma

E’ la rappresentazione bidimensionale del E’ la rappresentazione bidimensionale del percorsopercorso del centro di pressione sulla del centro di pressione sulla superficie orizzontale di appoggiosuperficie orizzontale di appoggio

In questo grafico la coordinata In questo grafico la coordinata medio-medio-lateralelaterale del CoP è rappresentata sull’asse del CoP è rappresentata sull’asse delle ascisse, mentre la coordinata delle ascisse, mentre la coordinata antero-antero-posterioreposteriore è rappresentata sull’asse delle è rappresentata sull’asse delle ordinateordinate

E’ un grafico qualitativo che esprime con E’ un grafico qualitativo che esprime con immediatezza la traiettoria del CoP immediatezza la traiettoria del CoP (gomitolo)(gomitolo)

OOAA

OCOC

StabilogrammaStabilogramma

E’ il grafico delle coordinate del centro di pressione E’ il grafico delle coordinate del centro di pressione in funzione del tempoin funzione del tempo

Lo spostamento del CoP in questi grafici, elaborati per ogni test, è rappresentato in mm seguendo l’asse Lo spostamento del CoP in questi grafici, elaborati per ogni test, è rappresentato in mm seguendo l’asse delle ordinate :delle ordinate :- - StabilogrammaStabilogramma CoP CoP, come coordinata radiale (distanza dal centro del gomito), come coordinata radiale (distanza dal centro del gomito)- - Stabilogramma Stabilogramma antero-posterioreantero-posteriore, come coordinata degli spostamenti sull’asse Y, come coordinata degli spostamenti sull’asse Y- - Stabilogramma Stabilogramma medio-lateralemedio-laterale, come coordinata degli spostamenti sull’asse X, come coordinata degli spostamenti sull’asse X

La scala temporale è riportata in ascissaLa scala temporale è riportata in ascissa

Questi grafici permettono di evidenziare l’evolversi delle oscillazioni nel tempo sia nell’esame ad OA Questi grafici permettono di evidenziare l’evolversi delle oscillazioni nel tempo sia nell’esame ad OA che in quello ad OCche in quello ad OC

Diagrammi delle velocitàDiagrammi delle velocità Permettono di visualizzare e quantificare le velocità istantanee del CoP, ovvero delle Permettono di visualizzare e quantificare le velocità istantanee del CoP, ovvero delle

oscillazioni nel tempooscillazioni nel tempo

Sono presentati tre diagrammi relativi alla velocità:Sono presentati tre diagrammi relativi alla velocità:– CoPCoP, ovvero velocità radiale (dal centro del gomitolo), ovvero velocità radiale (dal centro del gomitolo)– Scomposizione nella componente APScomposizione nella componente AP– Scomposizione nella componente MLScomposizione nella componente ML

– Questi valori evidenziano la velocità istantanea e pertanto identificano momenti di Questi valori evidenziano la velocità istantanea e pertanto identificano momenti di maggior velocità dell’oscillazione (che non necessariamente corrisponde a maggior maggior velocità dell’oscillazione (che non necessariamente corrisponde a maggior ampiezza del segnale)ampiezza del segnale)

Radar balanceRadar balance

Questo indicatore, di tipo quali-quantitativo mette in evidenza la Questo indicatore, di tipo quali-quantitativo mette in evidenza la direzione principale dello spostamento, consentendo una rapida direzione principale dello spostamento, consentendo una rapida correlazione dei dati tra il test ad OA e quello ad OC. Eventuali correlazione dei dati tra il test ad OA e quello ad OC. Eventuali

direzioni preferenziali del radar Balance sono attualmente utilizzati direzioni preferenziali del radar Balance sono attualmente utilizzati per programmare il trattamento riabilitativo.per programmare il trattamento riabilitativo.

OOAA

OCOC

Rettangolo delle Rettangolo delle oscillazionioscillazioni OO

AA

OCOC

Questo indicatore, di tipo quali-quantitativo permette di valutare con Questo indicatore, di tipo quali-quantitativo permette di valutare con immediatezza a seguito del test l’ampiezza e la direzione delle immediatezza a seguito del test l’ampiezza e la direzione delle

oscillazioni sia del CoP (in verde), che del piede destro (in rosso) che oscillazioni sia del CoP (in verde), che del piede destro (in rosso) che del sinistro (in blu).del sinistro (in blu).

Indicatori numericiIndicatori numerici

L’esame stabilometrico fornisce indicatori quantitativi L’esame stabilometrico fornisce indicatori quantitativi specifici in base ai parametri rilevati a seguito di ciascun specifici in base ai parametri rilevati a seguito di ciascun test. test.

Gli indicatori mettono in evidenza valori relativi a:Gli indicatori mettono in evidenza valori relativi a:

AreaArea (Ellisse di confidenza) (Ellisse di confidenza)DistanzaDistanza (Lunghezza del gomitolo e velocità)(Lunghezza del gomitolo e velocità)FrequenzaFrequenza (Analisi di Fourier e Densità Spettrale di (Analisi di Fourier e Densità Spettrale di Potenza)Potenza)

L’Ellisse di confidenzaL’Ellisse di confidenza

L’Ellisse di confidenza è definitaL’Ellisse di confidenza è definitacome l’ellisse che con il 95% dicome l’ellisse che con il 95% diprobabilità probabilità contiene il centro deicontiene il centro deipunti dell’oscillazionepunti dell’oscillazione

Dell’Ellisse di confidenza si calcolano:Dell’Ellisse di confidenza si calcolano:– Superficie (mm2)Superficie (mm2)– Eccentricità (%)Eccentricità (%)– Inclinazione dell’Asse Maggiore (gradi)Inclinazione dell’Asse Maggiore (gradi)

Superficie dell’EllisseSuperficie dell’Ellisse

E’ espressa in mmE’ espressa in mm22 e permette e permette di valutare di valutare l’ampiezza delle l’ampiezza delle oscillazionioscillazioni e quindi evidenzia e quindi evidenzia il dispendio energetico del il dispendio energetico del paziente per mantenere la paziente per mantenere la posizione ortostaticaposizione ortostatica

Fisiologicamente è inferiore a Fisiologicamente è inferiore a 1cm1cm22 = 100mm = 100mm22

EccentricitàEccentricità E’ calcolata come il rapporto percentuale E’ calcolata come il rapporto percentuale

tra i due semiassi dell’ellissetra i due semiassi dell’ellisse

Può essere visualizzata come la misura Può essere visualizzata come la misura di quanto l’ellisse si discosta dalla figura di quanto l’ellisse si discosta dalla figura di una circonferenzadi una circonferenza

Più è alta l'eccentricità, più deformata Più è alta l'eccentricità, più deformata risulterà l'ellisse, e pertanto più sarà risulterà l'ellisse, e pertanto più sarà evidente una evidente una direzione preferenzialedirezione preferenziale di di oscillazioni nel pazienteoscillazioni nel paziente

V. norm. 20-30%V. norm. 20-30%

Eccentricità = 0%Eccentricità = 0% Eccentricità mediaEccentricità media Eccentricità elevataEccentricità elevata

Inclinazione dell’asse maggioreInclinazione dell’asse maggiore Inclinazione dell’asse rispetto alla direzione Inclinazione dell’asse rispetto alla direzione

antero-posterioreantero-posteriore Positiva se in senso orario e negativa se in Positiva se in senso orario e negativa se in

senso antiorario senso antiorario E’ valutabile solo se l’ellisse ha E’ valutabile solo se l’ellisse ha

un’un’eccentricità eccentricità apprezzabile apprezzabile V. norm. 30°. Una variazione in senso V. norm. 30°. Una variazione in senso

opposto tra i due test (OA/OC) è indice di opposto tra i due test (OA/OC) è indice di scoordinamento dell’equilibrio, che potrebbe scoordinamento dell’equilibrio, che potrebbe presupporre problemi di convergenza visiva . presupporre problemi di convergenza visiva .

+-

Lunghezza del gomitolo e Velocità mediaLunghezza del gomitolo e Velocità media

La La lunghezza del gomitololunghezza del gomitolo è la è la lunghezza totale della traiettoria del lunghezza totale della traiettoria del CoP CoP

La La velocità mediavelocità media è la lunghezza del è la lunghezza del gomitolo diviso il tempo di gomitolo diviso il tempo di esecuzione della prova esecuzione della prova

Entrambi le grandezze, che sono tra Entrambi le grandezze, che sono tra loro loro direttamente proporzionalidirettamente proporzionali, , quantificano la strada percorsa dal quantificano la strada percorsa dal CoP e sono anch’esse indicatori di CoP e sono anch’esse indicatori di dispendio energeticodispendio energetico e pertanto e pertanto precario mantenimento precario mantenimento dell’equilibrio. dell’equilibrio.

Componenti della velocità mediaComponenti della velocità mediaLa velocità media é La velocità media é

scomposta nelle componenti: scomposta nelle componenti: APAP e e MLML

Il rapporto velocità media Il rapporto velocità media ML/AP indica quale delle ML/AP indica quale delle due componenti prevale e in due componenti prevale e in quale Testquale Test..

Valori del confronto tra OA e OCValori del confronto tra OA e OC Indice di RombergIndice di Romberg: confronta le: confronta le superficisuperfici

delle singole ellissi di confidenza. Questo delle singole ellissi di confidenza. Questo indicatore se inferiore a 100 indica maggior indicatore se inferiore a 100 indica maggior oscillazione ad OA (v.norm. 65-250)oscillazione ad OA (v.norm. 65-250)

Rapporti velocitàRapporti velocità: confrontano le: confrontano le velocitàvelocità sia nella direzione ML che in quella AP sia nella direzione ML che in quella AP (v.norm. 80-120). Questo indicatore se (v.norm. 80-120). Questo indicatore se inferiore a 100 indica maggior oscillazione inferiore a 100 indica maggior oscillazione ad OA (sia della componente ML che AP) ad OA (sia della componente ML che AP)

Variazione direzione oscillazioniVariazione direzione oscillazioni: confronta: confronta l’inclinazionel’inclinazione dell’asse maggiore delle dell’asse maggiore delle ellisse e evidenzia la differenza tra l’angolo ellisse e evidenzia la differenza tra l’angolo di inclinazione OC/OA (v.norm 30°)di inclinazione OC/OA (v.norm 30°)

Analisi in FrequenzaAnalisi in Frequenza Permette di valutare l’ampiezza delle Permette di valutare l’ampiezza delle

oscillazionioscillazioni in funzione della in funzione della frequenzafrequenza (Hz) e facilita (Hz) e facilita l’approfondimento di problematiche l’approfondimento di problematiche del sistema di controllo dell’equilibrio.del sistema di controllo dell’equilibrio.

Gli indicatori nell’analisi di FourierGli indicatori nell’analisi di Fourier

Frequenza MassimaFrequenza Massima: è la frequenza delle : è la frequenza delle oscillazioni con ampiezza maggiore (da oscillazioni con ampiezza maggiore (da valutare nella trasformata di Fourier)valutare nella trasformata di Fourier)

Frequenza CentroidaleFrequenza Centroidale: È la frequenza : È la frequenza attorno alla quale è concentrata la attorno alla quale è concentrata la “massa” dello spettro di potenza. Si parla “massa” dello spettro di potenza. Si parla anche di anche di zero crossing frequencyzero crossing frequency intesa intesa come il numero medio nell’unità di come il numero medio nell’unità di tempo, di attraversamenti dello zero nella tempo, di attraversamenti dello zero nella serie temporale considerata.serie temporale considerata.

Frequenza 50%Frequenza 50%:: È la frequenza al di sotto È la frequenza al di sotto della quale si trova il 50% della potenza della quale si trova il 50% della potenza della seriedella serie

Frequenza 95%Frequenza 95%:: È la frequenza al di sotto È la frequenza al di sotto della quale si trova il 95% della potenza della quale si trova il 95% della potenza della seriedella serie

STABILOMETRIASTABILOMETRIA

SOGGETTO NORMALE: oscillazioni sagitto-frontali e latero-laterali saranno quasi impercettibili. Le strategie adottate saranno sempre “basse”: di caviglia, al massimo ginocchio. Mai saranno presenti dei compensi.

PAZIENTE ATASSICO: oscillazioni ben evidenti con possibilità di innesco di varie strategie (caviglie-ginocchio, bacino, tronco) o compensi (allargamento arti superiori e inferiori) a seconda della gravità della patologia.

STABILOMETRIASTABILOMETRIA

L’analisi grafica delle prove ci dimostra il tipo di instabilità.

STABILOMETRIASTABILOMETRIASOGGETTO NORMALE

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ASPORTAZIONE ASTROCITOMA VERME CEREBELLARE

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ICTUS CEREBELLARE SINISTRO

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON SCLEROSI MULTIPLA

STABILOMETRIASTABILOMETRIASOGETTO NORMALE

STABILOMETRIASTABILOMETRIASOGETTO NORMALE

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ASPORTAZIONE ASTROCITOMA VERME CEREBELLARE (OCCHI APERTI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ASPORTAZIONE ASTROCITOMA VERME CEREBELLARE (OCCHI APERTI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ASPORTAZIONE ASTROCITOMA VERME CEREBELLARE (OCCHI CHIUSI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ASPORTAZIONE ASTROCITOMA VERME CEREBELLARE (OCCHI CHIUSI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ICTUS CEREBELLARE SINISTRO (OCCHI APERTI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ICTUS CEREBELLARE SINISTRO (OCCHI APERTI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ICTUS CEREBELLARE SINISTRO (OCCHI CHIUSI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAPZ. CON ESITI ICTUS CEREBELLARE SINISTRO (OCCHI CHIUSI)

STABILOMETRIASTABILOMETRIAL’analisi numerica ci mostra il grado di instabilità, secondo l’uso di opportune tabelle di normalità.

BAROPODOMETRIA DINAMICABAROPODOMETRIA DINAMICA

Mediante l’utilizzo di una pedana dinamometrica con plurimi sensori in platino, è possibile studiare la deambulazione con o senza calzature, in tutti i pazienti che sono in grado di effettuare almeno 3-4 passi.

Baropodometria DinamicaBaropodometria DinamicaLo studio del movimento permette di Lo studio del movimento permette di analizzare le effettive capacità di analizzare le effettive capacità di coordinamento motorio del soggetto in esame coordinamento motorio del soggetto in esame (DCT = Dynamic Coordination Test)(DCT = Dynamic Coordination Test)..

Una corretta valutazione prevede l’esecuzione Una corretta valutazione prevede l’esecuzione di almeno di almeno 4-6 dinamiche4-6 dinamiche (ciascuna contenente (ciascuna contenente almeno un almeno un semipassosemipasso, ovvero due impronte , ovvero due impronte consecutive in pedana, o un consecutive in pedana, o un passopasso, ovvero tre , ovvero tre impronte consecutive in pedana). A seguito impronte consecutive in pedana). A seguito delle varie impronte acquisite il software delle varie impronte acquisite il software elabora l’impronta media pressoria ed i valori elabora l’impronta media pressoria ed i valori numerici relativi ai dati quantitativi.numerici relativi ai dati quantitativi.

BAROPODOMETRIA DINAMICABAROPODOMETRIA DINAMICA

L’apparecchiatura consente di rilevare graficamente le pressioni plantari (indicatori qualitativi) esprimibili in codifiche a colori come: analisi a punti, in isobare, in 3D, numerica, di cui se ne può studiare analiticamente la loro distribuzione.

BAROPODOMETRIA DINAMICABAROPODOMETRIA DINAMICA

La risultante parziale (piede destro e sinistro) è l’espressione del cosiddetto centro di pressione (COP) e si deve considerare come un punto localizzato nella base di appoggio, dove è applicata la risultante delle forze scambiate tra i piedi e il terreno, cioè la risultante delle forze di reazione.

BAROPODOMETRIA DINAMICABAROPODOMETRIA DINAMICA

La risultante media è l’espressione di come si sposta la proiezione a terra del baricentro medio o centro di pressione media (CPSm) durante la deambulazione.

RISULTANTE MEDIARISULTANTE MEDIA

La sua linearità è espressione di quanto dispendio energetico medio serve al sistema locomotore per mantenere l’equilibrio dinamico.

Mantenimento del CPSm all’interno del poligono di appoggio interpodalico (fluidità).

Parametri spaziali del Ciclo delParametri spaziali del Ciclo del Passo Passo

Lunghezza del SemipassoLunghezza del Semipasso:: distanza, lungo la traiettoria del distanza, lungo la traiettoria del passo, tra l’appoggio dei talloni dei passo, tra l’appoggio dei talloni dei due piedi. due piedi. Un valore di riferimento è apprezzabile Un valore di riferimento è apprezzabile se riscontrato intorno al 40% riferito se riscontrato intorno al 40% riferito all’altezza del soggetto.all’altezza del soggetto.

Larghezza Passo:Larghezza Passo: calcolata come calcolata come la distanza, su una retta ortogonale la distanza, su una retta ortogonale alla traiettoria del passo, tra alla traiettoria del passo, tra l’appoggio dei talloni dei due piedi. l’appoggio dei talloni dei due piedi.

Traiettoria del CoPTraiettoria del CoP

La La lunghezza della risultantelunghezza della risultante esprime esprime la lunghezza percorsa dalla traccia la lunghezza percorsa dalla traccia del CoP di ogni improntadel CoP di ogni impronta

Deve essere raffrontata alla Deve essere raffrontata alla lunghezza del piede: lunghezza del piede: questo indicatore questo indicatore dovrebbe assumere un valore compreso dovrebbe assumere un valore compreso tra 80%-90% ad evidenziare un buon tra 80%-90% ad evidenziare un buon svolgimento dell’elica podalica.svolgimento dell’elica podalica.

Una riduzione dei valori può indicare una Una riduzione dei valori può indicare una rigidità articolare, un aumento dei valori rigidità articolare, un aumento dei valori può riferire instabilità podaliche.può riferire instabilità podaliche.

Elevate asimmetrie tra i valori di Elevate asimmetrie tra i valori di DevStdDevStd sono da imputarsi a maggior impegno sono da imputarsi a maggior impegno nella coordinazione motoria (sul lato in nella coordinazione motoria (sul lato in cui il valore è maggiore) e quindi cui il valore è maggiore) e quindi maggior dispendio energeticomaggior dispendio energetico..

Esempio di valutazione dei parametri Esempio di valutazione dei parametri temporalitemporali

Per avere i valori percentuali di tempo di stance e di swing e di Per avere i valori percentuali di tempo di stance e di swing e di double support basta dividere gli stessi per il tempo di stride e double support basta dividere gli stessi per il tempo di stride e moltiplicare per 100moltiplicare per 100

Stance time % = (0.69s/1.21s)*100 = Stance time % = (0.69s/1.21s)*100 = 57%57% Swing time % = (0.52s/1.21s)*100 = Swing time % = (0.52s/1.21s)*100 = 43%43% Double sup time % = (0.12s/1.21s)*100 = Double sup time % = (0.12s/1.21s)*100 = 11%11%

Stride time = 1.21s

Stance time = 0.69s Swing time = 0.52s

Indice Gait CycleIndice Gait Cycle Evidenzia il tempo di appoggio Evidenzia il tempo di appoggio

di ciascun piede. L’indicatore di ciascun piede. L’indicatore preso in considerazione è lapreso in considerazione è la STD Gait CycleSTD Gait Cycle..

Un’alterazione di questo Un’alterazione di questo indicatore denota instabilità indicatore denota instabilità strutturali con scoordinamento strutturali con scoordinamento del rotolamento podalico. Un del rotolamento podalico. Un valore di riferimento è valore di riferimento è apprezzabile se riscontrato non apprezzabile se riscontrato non superiore a 0.10superiore a 0.10

Rosso evidenzia valori del Rosso evidenzia valori del SinistroSinistro

Blu valori del DestroBlu valori del Destro

Indice Gait Cycle double supportIndice Gait Cycle double support L’STD Gait Cycle double supportL’STD Gait Cycle double support è è

la deviazione standard del tempo la deviazione standard del tempo durante il quale entrambi i piedi durante il quale entrambi i piedi sono a contatto con il terreno sono a contatto con il terreno (double support time), nelle diverse (double support time), nelle diverse dinamiche acquisite.dinamiche acquisite.

Un’alterazione di questo indicatore Un’alterazione di questo indicatore denota instabilità nel trasferire il denota instabilità nel trasferire il carico da un arto all’altro e può carico da un arto all’altro e può evidenziare problematiche sia evidenziare problematiche sia strutturali che di mantenimento strutturali che di mantenimento dell’equilibrio. Un valore di dell’equilibrio. Un valore di riferimento è apprezzabile se riferimento è apprezzabile se riscontrato non superiore a 0.5riscontrato non superiore a 0.5

Viola distingue il Doppio AppoggioViola distingue il Doppio Appoggio

Altri Parametri Temporali del Ciclo Altri Parametri Temporali del Ciclo del Passodel Passo

Velocità:Velocità: velocità del passo, velocità del passo, v. norm. 1m/s è calcolata v. norm. 1m/s è calcolata dividendo la lunghezza del dividendo la lunghezza del passo per la sua durata. passo per la sua durata.

Cadenza:Cadenza: cadenza del cadenza del passo espressa in passi al passo espressa in passi al minuto (v. norm. 60).minuto (v. norm. 60).

Dinamica con filmatoDinamica con filmato

L’esame pressorio L’esame pressorio dinamico può essere dinamico può essere associato anche ad un associato anche ad un filmato di riferimento filmato di riferimento che permette lo che permette lo studio studio delle informazioni delle informazioni relative alla struttura relative alla struttura sovrasegmentariasovrasegmentaria..

Le proiezioni possono Le proiezioni possono essere frontali essere frontali (antero/posteriori) o (antero/posteriori) o sagittali (latero/laterale) sagittali (latero/laterale) o trasversali (dall’alto)o trasversali (dall’alto)

Il soggetto normale, solitamente presenta una deambulazione fluida, con base allargata di poco, normale movimento pendolare degli arti superiori e lascia sulla pedana al massimo 2-3 podogrammi.

L’andatura del soggetto atassico solitamente presenta un certo grado di instabilità con base allargata e compensi vari.

STABILOMETRIA IN STABILOMETRIA IN POSIZIONE SEDUTAPOSIZIONE SEDUTA

Mediante l’utilizzo di una pedana dinamometrica denominata CASSIOPEA la posizione seduta può

essere indagata nella sua componente statica e statico-dinamica (mediante perturbazioni)

STABILOMETRIA IN STABILOMETRIA IN POSIZIONE SEDUTAPOSIZIONE SEDUTA

Il poligono di appoggio in tale postura è detto crurogramma. E’ definito dall’area di appoggio

del bacino e dei due femori (“vu femorale”)

STABILOMETRIA IN STABILOMETRIA IN POSIZIONE SEDUTAPOSIZIONE SEDUTA

SOGGETTOATASSICO

PROGRAMMA RIABILITATIVOPROGRAMMA RIABILITATIVO

“Suggerimenti” organizzati in un programma rigoroso

Addestramento svolto su gesti e posture a difficoltà crescente (evitare che l’atassico, sottoposto ad un caotico ed improvviso addestramento invece di apprendere resti disorientato)

PROGRAMMA RIABILITATIVOPROGRAMMA RIABILITATIVO

NORME GENERALINORME GENERALI

I. Informare il paziente sulla gestualità terapeutica scelta: illustrare sempre il PREPATTERN da realizzare sostituendosi al mancato preallarme cerebellare.

II. Gestualità terapeutica con caratteristiche ripetitive in successione ritmata e pendolare.

III. L’ambiente con bassa perturbazione emotiva, così come l’eventuale meta o bersaglio da raggiungere.

PROGRAMMA RIABILITATIVOPROGRAMMA RIABILITATIVO

NORME GENERALINORME GENERALI

IV. Lento incremento dell’ampiezza delle traiettorie gestuali.

V. Lento incremento del numero dei fulcri articolari da coinvolgere nel gesto terapeutico.

VI. Lenta immersione del gesto e del cammino nello spazio libero.

VII. Due sedute terapeutiche di 1 ora 3-4 esercizi terapeutici di 15 minuti.

PROGRAMMA RIABILITATIVOPROGRAMMA RIABILITATIVO

NORME GENERALINORME GENERALI

VIII. Il passaggio da un esercizio al successivo e da una fase all’altra avviene solo quando il paziente dimostra sicurezza.

IX. Incremento possibile di facilitazioni e ausili utili ad anticipare il risultato funzionale (scarponi, deambulatori, cinture zavorrate).

X. Ogni procedura riabilitativa deve avere come obiettivo il raggiungimento di atti motori finalizzati all’autonomia quotidiana del paziente.

Procedure per gradi di difficoltà crescenti, soffermandosi sulle procedure a massima difficoltà (operazioni motorie di risalita).

PROGRAMMA RIABILITATIVOPROGRAMMA RIABILITATIVO

GRADUALE ELEVAZIONE GRADUALE ELEVAZIONE DEL BARICENTRODEL BARICENTRO

GRADUALE ELEVAZIONE GRADUALE ELEVAZIONE DEL BARICENTRODEL BARICENTRO

ELEVAZIONE DEL BARICENTRO ELEVAZIONE DEL BARICENTRO

SENZA MODIFICHE DELLA SENZA MODIFICHE DELLA BASE DI APPOGGIOBASE DI APPOGGIO

ELEVAZIONE DEL BARICENTRO ELEVAZIONE DEL BARICENTRO

SENZA MODIFICHE DELLA SENZA MODIFICHE DELLA BASE DI APPOGGIOBASE DI APPOGGIO

OSCILLAZIONI OSCILLAZIONI DEL DEL

BARICENTRO BARICENTRO AI CONFINI AI CONFINI

DELLA BASE DI DELLA BASE DI APPOGGIOAPPOGGIO

RISALITA DEL BARICENTRO RISALITA DEL BARICENTRO CON BASE DI APPOGGIO CON BASE DI APPOGGIO

INVARIATAINVARIATA

RISALITA DEL BARICENTRO RISALITA DEL BARICENTRO CON BASE DI APPOGGIO CON BASE DI APPOGGIO

INVARIATAINVARIATA

CONTROLLO DEL CAPOCONTROLLO DEL CAPO

CONTROLLO DEL CAPO CONTROLLO DEL CAPO CON RIDUZIONE DELLA BASE CON RIDUZIONE DELLA BASE

DI APPOGGIODI APPOGGIO

CONTROLLO CONTROLLO DEL CAPO E DEL CAPO E DEL TRONCODEL TRONCO

VARIAZIONE DELLA BASE DI VARIAZIONE DELLA BASE DI APPOGGIO CON EQUILIBRIO DI APPOGGIO CON EQUILIBRIO DI

VOLOVOLO

CONTROLLO CAPO-TRONCO CONTROLLO CAPO-TRONCO CON ABBANDONO APPOGGIO CON ABBANDONO APPOGGIO

MANUALEMANUALE

APPOGGIO APPOGGIO GINOCCHIO GINOCCHIO

PIEDEPIEDE

APPOGGIO GINOCCHIO-PIEDEAPPOGGIO GINOCCHIO-PIEDECON TORSIONE TRONCOCON TORSIONE TRONCO

FASI DELLA FASI DELLA RISALITA RISALITA FINO ALLA FINO ALLA STAZIONE STAZIONE ERETTAERETTA

APPOGGIO APPOGGIO PALMO SU PALMO SU

PALMO APERTOPALMO APERTO

CONTROLLO CONTROLLO STAZIONE ERETTASTAZIONE ERETTA

CONTROLLO STAZIONE ERETTACONTROLLO STAZIONE ERETTA

APPOGGIO APPOGGIO MONOPODALICOMONOPODALICO

RIDUZIONE BASE DI APPOGGIORIDUZIONE BASE DI APPOGGIO

POSTURA ERETTA POSTURA ERETTA LIBERA E LIBERA E

PREPATTERN DI PREPATTERN DI POSIZIONAMENTOPOSIZIONAMENTO

ESERCIZI PREPARATORI ALLA ESERCIZI PREPARATORI ALLA MARCIAMARCIA

OSCILLAZIONI DEL BARICENTRO OSCILLAZIONI DEL BARICENTRO IN SENSO ANTERO-POSTERIOREIN SENSO ANTERO-POSTERIORE

ADDESTRAMENTO ADDESTRAMENTO AL CAMMINO AL CAMMINO LIBEROLIBERO

RIEDUCAZIONE ALLA RIEDUCAZIONE ALLA GESTUALITA’ MANUALEGESTUALITA’ MANUALE

Per recuperare la manualità esplorante e manipolativa dell’arto superiore, occorre misurare le difficoltà meccaniche collegate all’equilibrio di volo, in quanto l’arto superiore svolge ogni gestualità in una perenne elevazione e deve percorrere traiettorie nello spazio libero per raggiungere un determinato punto.

RIEDUCAZIONE ALLA RIEDUCAZIONE ALLA GESTUALITA’ MANUALEGESTUALITA’ MANUALE

L’arto superiore deve disegnare una traiettoria che consenta il raggiungimento in tempi brevi del bersaglio, che consenta l’aggiustamento in volo dei segmenti anatomici per un perfetto atterraggio mirato sull’oggetto da raggiungere, che consenta l’atteggiamento terminale della mano, già predisposto all’azione da compiere.

ARTO SUPERIOREARTO SUPERIORE

Il controllo temporo-spaziale dell’arto superiore richiede il calcolo delle forze che intervengono sui vari segmenti anatomici, le forze gravitazionali, muscolari, inerziali e gli attriti interni ed esterni, per ottenere la giusta risulatante d’azione. Prevede inoltre il calcolo delle accelerazioni per ottenere una guida fluida senza contracolpi, per ottenere una partenza ed uno stop “a tempo”.

OGNI PROCEDURA RIABILITATIVA SI

PROPONE LA MASSIMA

SEMPLIFICAZIONE DELLA

GESTUALITA’ MANUALE

REGOLE PER LA RIEDUCAZIONE REGOLE PER LA RIEDUCAZIONE DELLA GESTUALITA’ MANUALEDELLA GESTUALITA’ MANUALE

1. Informare il paziente sull’operazione motoria che si intende attuare mentre l’operatore la illustra eseguendo concretamente l’esercizio

2. Le gestualità terapeutiche vanno eseguite in successione ritmica, adottando quasi un tempo musicale

3. Ritardata introduzione del bersaglio reale4. Graduale amplificazione delle traiettorie gestuali5. Graduale abbandono dei piani guida verso lo spazio libero

DINAMICHE DINAMICHE CINGOLO CINGOLO

SCAPOLARE E SCAPOLARE E TRONCOTRONCO

DINAMICHE CINGOLO DINAMICHE CINGOLO SCAPOLARE E TRONCO SCAPOLARE E TRONCO

(BIMANUALE)(BIMANUALE)

DINAMICHE CINGOLO DINAMICHE CINGOLO SCAPOLARE E TRONCO SCAPOLARE E TRONCO

(MONOMANUALE)(MONOMANUALE)

ATTIVITA’ BIMANUALE CON ATTIVITA’ BIMANUALE CON BERSAGLIO REALEBERSAGLIO REALE

PRESA E PRESA E ABBANDONO ABBANDONO DEL DEL BERSAGLIO BERSAGLIO (con piano (con piano guida)guida)

PRESA E PRESA E ABBANDONO ABBANDONO DEL DEL BERSAGLIO BERSAGLIO (senza piano (senza piano guida)guida)

TRAIETTORIA TRAIETTORIA BREVEBREVE

GESTO GESTO POLIARTICOLAREPOLIARTICOLARE

BIBLIOGRAFIABIBLIOGRAFIA A.M. Vannini; G Felzani: Sindromi atassiche e protocollo riabilitativo. Edizione

Martina, Bologna 2005. A.M. Vannini: La chinesiologia propedeutica alla riabiliatazione. Edizione

Martina, Bologna 2000. J. Nolte: Anatomia funzionale del sistema nervoso dell’uomo. Piccin, Padova

1991. Manter e Gatz’s: Le basi essenziali di neuroanatomia clinica e neurofisiologia.

Piccin, Padova 2004. M. Frascarelli: Neurofisiopatologia in Riabilitazione. Edizioni Minerva Medica,

Torino 2003. R. Schiffer: Pedane dinamometriche: posturografia.Editrice Speciale

Riabilitazione, Milano 2003. R. Schiffer, A. Balsamo: Monografia “Il laboratorio di posturologia

digitalizzato“ Volume I e II. Riabilitazione Oggi, dicembre 2007. S. Boccardi, A. Lissoni: Chinesiologia. Società Editrice Universo, Roma 1984.

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